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ricerche / NATALE: le aziende pensionano PANETTONE E BOTTIGLIA. Per i dipendenti babbo natale arriva coi ticket
Cresce il fenomeno dei buoni regalo natalizi: nel 2005 ben 1500 aziende hanno mandato in pensione panettone e bottiglia. Ecco la top ten dei regali pił acquistati

Milano, dicembre 2006. Addio alla tradizionale cesta con panettone e spumante, le aziende italiane scelgono i buoni. È il fenomeno dei Ticket Regalo, vaucher multiuso praticamente universali per soddisfare i desideri natalizi di dipendenti e collaboratori, che stanno registrando un vero e proprio boom: nel 2005 sono state ben 1500 le aziende che hanno pensionato non soltanto pandori e bottiglie di vino, ma anche le classiche agende, penne, cravatte e foulard. Con grande soddisfazione dei lavoratori, che potranno metter fine al fenomeno del “riciclaggio”.

A fotografare il fenomeno è uno studio realizzato dall’Osservatorio Metropolis, realizzato su 1014 imprenditori e direttori del personale di piccole (38%), medie (34%) e grandi aziende (28%), stilando anche la classifica dei regali “aziendali” più odiati. Secondo quanto rilevato da Ausbef infatti, 1 regalo su 3 viene puntualmente rispedito al mittente appena passata la Befana, o finisce su eBay nel giro di un paio di giorni. Si tratta proprio dei classici regali da ufficio: al primo posto le agende più o meno brandizzate, seguite dalle penne e dalle cravatte (o nella variante femminile: il foulard). Al quarto posto, i libri d’arte, che rimangono irrimediabilmente in ufficio, come gli orologi da tavolo. Poco apprezzate anche le chiavette usb col marchio dell’azienda, soprammobili e animaletti di vetro e i portaritratti.

Molto meglio allora andare sul sicuro e convertirsi ai buoni regalo: per imbandire la tavola delle feste, per acquistarsi uno sfizio, o da trasformare in regali di natale per figli e nipotini, nessuno si dirà mai insoddisfatto. Diffusissimi e ampiamente utilizzati da anni in Francia, Spagna e Germania, i buoni regalo si stanno sempre più affermando anche nel nostro paese: un vero fenomeno che, di anno in anno, è diventato sempre più importante all’interno delle aziende.

In Italia la tendenza è stata lanciata dall’arrivo dei Ticket Compliments di Accor Services: (gli inventori del Ticket Restaurant) che in un paio d’anni hanno visto una crescita di quasi il 50%, per un volume d’affari che nel 2005 ha sfiorato i 10milioni di Euro. Nel 2005 infatti, oltre 1.500 aziende hanno fatto i regali di Natale a circa 30mila dipendenti ricorrendo a questo strumento.

Utilizzabili praticamente ovunque, dai centri commerciali ai negozi di elettronica, dai supermercati alle boutique, i Ticket sono il regalo ideale per accontentare le aspettative di chiunque, eliminare il classico stress da regalo e evitare spiacevoli gaffe. E infatti, anche le grandi catene come Feltrinelli e Mondatori, Media World e Fnac, Blockbuster e Disney Store, si sono convertite a questo strumento, da una parte offrendo propri voucher, e dall’altra accettando i Ticket Compliments.

Analoghi al classico Ticket Restaurant, ma d’importo decisamente maggiore, i buoni regalo hanno un “taglio” medio di 12/13 Euro, per un ammontare, in media, di circa 100/150 Euro per ogni dipendente. Ma a cosa si deve il grande successo di questi ticket? Prima di tutto, consentono a imprenditori e direttori del personale di andare a colpo sicuro nel mettere d’accordo tutta l’azienda, dalla segretaria ai consulenti fino ai manager. Senza considerare il grande risparmio in termini di tempo per chi è già oberato dagli impellenti impegni di fine anno. Le possibilità d’acquisto poi sono praticamente infinite: dalla Rinascente ai Toy Center, da Trony ai supermercati Conad, Il Gigante e Bofrost e tanti altri. All’estero infatti il buono regalo è ampiamente utilizzato: il servizio è oggi presente in 16 paesi nel mondo, tra i quali Francia, Germania, Portogallo, Spagna, Ungheria, Brasile e Venezuela, con oltre 800.000 utilizzatori.


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