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ricerche / le tribÙ del natale
Studio commissionato da Buena Vista Games

Mamme e papà sanno davvero rispondere ai sogni dei loro bambini? Quali sono i regali più ambiti da chi li deve comprare? quali sono criteri più o meno scentifici e quali le motivazioni psicologiche si nascondono dietro la scelta dei doni? Da chi si cala materialmente nelle vesti di Babbo Natale nel rispetto della tradizione a chi invece vuole essere moderno a tutti i costi, da chi acquista solo giochi costosissimi a chi sceglie il regalo intelligente, ecco le tribù del Natale.

Educational
Fieri di coltivare la cultura, l'intelligenza e le potenzialità dei loro pargoli, per Natale la scelta è obbligata: giocattoli sì, ma educativi. Che stimolino creatività e fantasia, la curiosità scientifico-ingenieristica dei loro futuri Nobel, o che in ogni caso facciano bene alla loro giovane mente. Attenti, colti o sedicenti tali, magari un tantino apprensivi, le mamme e i papà che scelgono il giocattolo educational si sentono dei perfetti pedagoghi, puericultori, psicologi. I loro regali preferiti sono i vari Sapientino o i kit creativi della serie televisiva Art Attak per i più piccini, oppure le più semplici matite colorate o i colori ad olio. Per i più grandicelli, oggetti che tipicamente da grandi ma in miniatura, mini elettrodomestici perfettamente funzionanti e di marca (esistono persino quelli della Miele), per imparare a pulire la cameretta, o strumenti musicali, in versione mini ma anche "normali". E infine, gli intramontabili giochi da tavolo, dai puzzle al trivial fino agli scacchi.

Tradizionalisti
Veri conservatori, sembrano animati dalla volontà di tramandare i giochi classici alle nuove generazioni. Spesso non proprio giovanissimi, rischiano di proiettare i propri gusti e le proprie passioni sui figli. Certo è che affidandosi a giochi evergreen, sono certi di non scontentarli. E infatti, la mattina di natale raramente si trovano di fronte a facce deluse, salvo quando esagerano e propinano giocattoli più adatti ai nonni che ai figli. Insomma, per i tradizionalisti niente playstation e gameboy, ma trenini elettrici, soldatini di piombo, che ormai si comprano a peso d'oro, i playmobil e i mattoncini lego. Qualche concessione alla modernità naturalmente la possono anche fare: per esempio, le versioni più moderne dei giochi di costruzione sono bene accette, come i bionicle e il lego di Harry Potter, oppure le bambole Braz. Insomma, l'importante è rimanere nel campo di quei giochi che loro stessi hanno amato da piccoli.

Multimediali
All'estremo opposto rispetto ai tradizionalisti, sono spesso coppie giovani, o che tali vogliono apparire. Cresciuti a pane, cartoni animati e videogiochi, coi figli fanno gli amici, comportandosi magari come fratelli maggiori. Eterni bambini che non hanno mai smesso di giocare, scelgono molto accuratamente i regali natalizi, soprattutto perché mirano a condividere coi figli un prolungato utilizzo. Alla categoria appartengono principalmente i papà, più soggetti alla sindrome di Peter Pan. Sotto l'albero non faranno mancare il gameboy, o la console completa di videogame per tutte le età, come quelli targati Disney per i più piccoli o quelli di calcio per organizzare con quelli più grandicelli un campionato da giocare rigorosamente insieme. E poi dvd di film "per ragazzi", che però piacciono irrimediabilmente anche ai genitori, come i cartoon tipo Shrek o Nemo. Nella variante educativa, i multimediali regalano "baby computer" tipo il Computer Kid, o lettori cd, naturalmente "per avvicinare i figli alla musica". Irrimediabilmente rock e pop.


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